Jun 2015

Ma...conviene?


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Le prime volte che ho usato il mio mezzo elettrico, dato che se non son l’unico dalle mie parti, poco ci manca... pensavo di suscitare più curiosità nelle persone che mi vedevano transitare.
Io mi sarei stupito tantissimo nel veder passare uno scooter elettrico...sarei quasi stato capace di tempestare di domande il suo possessore, anche se sconosciuto!!!
Invece le persone intorno a me, specialmente i giovani, mi hanno colpito per la loro indifferenza, come se fosse tutto normale, come se conoscessero tutto sulla mobilità elettrica!
Forse questo è il risultato della società tecnologicamente avanzata, di internet, degli smartphone...siamo tutti talmente abituati a questa tecnologia, che non ci stupiamo più di nulla...forse daremmo per scontato persino il tele-trasporto!

Tuttavia qualcuno incuriosito dal mio scooter elettrico c’è...e qual’è la domanda che mi viene sempre rivolta?
E’ questa: ma...conviene?
Forse è la domanda che avrei fatto io nei loro panni... e quando penso a questa domanda, penso a com’è piccolo il nostro modo di pensare...di fronte ad una tecnologia nuova, innovativa, capace di rendere l’aria cittadina più pulita e silenziosa (meno malattie polmonari, non frega a nessuno?), il nostro primo (e misero) pensiero è se conviene, se è un affare...
Poi però guardo gli scooter che girano dalle mie parti, che sostano nel parcheggio aziendale, ci sono parecchi scooter a benzina molto costosi (5000 - 6000 euro), la maggior parte dei quali viaggia per 2000 Km all'anno (se li fanno). Domanda: quello conviene? Perchè appena compri un mezzo elettrico, tutti ti fanno i conti in tasca? Mentre se ne compri uno a benzina, puoi spendere quello che vuoi?
Ognuno spende e compra un mezzo perchè gli dà qualcosa secondo i propri gusti e valori.
C'è chi cerca soprattutto velocità, prestazioni.
Io che compro un mezzo elettrico cerco aria pulita, silenzio e sogno un giorno una città senza smog e casino. E’ una cosa da poco?
Spendo qualcosa in più? Qualcosa in meno? In ogni caso non sono quei 200 euro all'anno di differenza che ti fanno diventare ricco o povero!

Forse, oltre a non essere bravi a rispettare l’ambiente, non siamo neanche tanto bravi in matematica...

Un anno al piombo gel

Quindi a Settembre 2013, dopo aver acquistato ed immatricolato lo scooter, dopo averci installato un bel bauletto Givi, inizio ad usarlo quasi quotidianamente nel tragitto casa-lavoro a/r San Salvatore di Cogorno - Riva Trigoso (Sestri Levante), con scarico figlia a scuola al mattino...
E sono felice, lo scooter va bene...silenzioso, velocità limitata (50Km/h) ma a me basta perchè non sono un fanatico della velocità.
Gli esperti del Forum mi dicevano che con le batterie Piombo-Gel avrei fatto poca strada, ma in cuor mio speravo di andare avanti il più possibile, contando su alcuni buoni comportamenti, come quello di caricare il mezzo anche dopo piccoli utilizzi...e ci speravo, dai forse magari un po’ mi dura!
Poi arriva ottobre, compro un termoscud coprigambe per l’inverno e vado avanti e va tutto bene...novembre...ahi, la lancetta della batteria, a metà percorso, comincia a calare quando accelero...

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Quella sopra è una foto di com’era il cruscotto, quella lancetta in basso (indicatore batteria), è stato il mio incubo durante ogni viaggio da Novembre 2013 a Giugno 2014.
Innanzitutto non è un indicatore di SOC (stato di carica della batteria), ma è un banalissimo voltmetro che, quando il mezzo è acceso-fermo, anche se le batterie sono scariche, ti dà un bel 100%.
La lancetta segue i cali di tensione, che aumentano in accelerazione e man mano che le batterie si stanno scaricando.
Morale della favola: piano piano, giorno dopo giorno, l’autonomia del mezzo è calata, fino a rendere arduo il mio percorso giornaliero di 25 Km (altro che i 70Km indicati nel sito E-tropolis!).
Per paura di rimanere a piedi ho iniziato a guidare guardando un po’ la strada, un po’ l’indicatore...ho cominciato ad evitare le accelerazioni brusche, quindi a partire modulando l’acceleratore (che par di palle!), e ho ridotto la velocità max a 40 Km/h per consumare meno...speravo nel caldo di inizio estate 2014 (il caldo fa bene alle batterie), ma niente da fare...ho persino aperto il mezzo e caricato le batterie ad una ad una con caricabatterie de-solfatatore...nulla di fatto...le ultime volte che ho usato il mezzo per andare al lavoro, ho percorso gli ultimi 5 Km alla velocità imbarazzante di 25 Km/h...prima di subire l’umiliazione di essere sorpassato da qualche ciclista, ho deciso di smetterla e ho piantato lì.
Mai più scooter elettrici? Boh mi son preso una pausa di riflessione...sicuramente mai più batterie al piombo (gel o non gel che siano)... qualcuno sul web ha messo batterie al litio ed è rimasto entusiasta...lo farò anch’io?
Vedremo...
(CONTINUA...)

Com'era lo scooter

Ecco le caratteristiche originali dello scooter, (quando lo avevo acquistato) ricavate dal sito Internet.

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Quasi tutti i dati tecnici riportati, corrispondono al vero.
Tranne uno: l’autonomia...bè forse non sono dati fasulli...se giri a 25 all’ora in una pista dritta senza fermate e ripartenze, allora forse 70 km li fai...
ma quello che è peggio (e che non viene detto) è che l’autonomia dichiarata, dopo un annetto di utilizzo è mooooolto inferiore, ma di questo scriverò più in là...

(CONTINUA...)

Intanto vi racconto com' è nata l'idea...


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Tutto è nato da una notizia letta su Internet, nella quale si riportava la clamorosa scelta del comune di Milano, di aver venduto (anzi svenduto) all’asta ben 108 scooter elettrici Atala Lepton, praticamente mai utilizzati...al prezzo di circa 300 euro l’uno...
Sapevo ovviamente che esistevano gli scooter elettrici e che piano piano stavano calando di prezzo, ma non li avevo mai presi in considerazione, per via soprattutto del costo un po’ alto, sommato alle varie problematiche legate soprattutto all’autonomia...
Ma questa notizia mi ha spinto a curiosare per il web, per vedere se c’era qualcuno che vendeva gli scooter appena comprati. Chissà se con poche centinaia di euro non riesca a prenderne uno?
E allora ho iniziato a cercare di capire un po’ di più sull’argomento, grazie soprattutto al Forum Energeticambiente un forum stupendo, al quale mi sono subito iscritto e nel quale, tra i vari temi trattati, c’è un’ampio spazio dedicato alla mobilità elettrica.
E allora ho iniziato a conoscere un mondo nuovo, ad interagire con persone molto appassionate e competenti, a documentarmi sui vari modelli di scooter elettrici, sulle caratteristiche, sui limiti, sui pregi e sui difetti.
E allora ho iniziato a cercare sul Web (subito.it, Kijiji, etc.) uno scooter elettrico usato, sul quale fare prove ed esperimenti.
Finchè un giorno non trovo un annuncio di vendita di uno scooter nuovo da immatricolare a 1700 euro...dove?!?!
Nel mio paese! A 300 metri da casa mia!
E io che pensavo già “se lo trovo spero sia a Firenze, Torino, Milano, attacco il rimorchio e via...”
Ma uno scooter a due passi da casa, in una zona come la nostra, dove non se ne vedono, mi è sembrato un chiarissimo segno del destino!
E allora controllo le caratteristiche del mezzo: Etropolis Belair, omologato per due persone (ottimo così ci porto la bimba a scuola...), equiparato ad un 50cc, uno degli scooter più venduti in Italia, bello esteticamente...chiamo il venditore...è il gommista del paese, dice che lo ha ricevuto in premio con una partita di gomme, pensava di darlo alla figlia, ma non ne ha voluto sapere.
Lo provo, funziona, lo provo in salita, tira... A quanto lo vendi? 1700 euro. Piccola trattativa...1500 aggiudicato.
E da lì è nata l’avventura.
No, a dir la verità non so dire quando è nata...
Fin da ragazzino ho sempre sognato di guidare un giorno un mezzo ecologico, mi sembrava un miraggio, fantascienza.
E oggi (come allora) sogno una città, piccola o grande che sia, senza smog, scarichi e senza i rumori frenetici e assordanti del traffico.

Work in progress...


A breve scriverò del mio scooter elettrico e di come l’ho trasformato!

Per ora metto solo una foto...bello no?

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