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Pozza di Fassa (Trentino)
Luglio 2009

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Pozza di Fassa.

Per il secondo anno consecutivo, la famiglia Dormouse, ha scelto di trascorrere una settimana a Luglio in Val di Fassa e precisamente a Pozza di Fassa, Hotel Renè.
Hotel Renè, con l'aggiunta del nuovo centro benessere con piscina e idromassaggio, unitamente all'ottima cucina, la posizione defilata rispetto alla strada e la gentilezza della famiglia che lo gestisce, è un ottimo ambiente per un soggiorno in completo relax.
Anche se sta diventando un po' caro...


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Per quanto riguarda il centro benessere, tengo a precisare che non si va certo in montagna per la piscina e l'idromassaggio, ma tutto sommato, dopo una giornata di passeggiate, dopo una bella doccia, nell'attesa che arrivi la cena, beh mezz'ora di idromassaggio, una bella nuotatina, non sono poi mica male, anzi: sono uno spettacolo!
Quindi anche se non è il requisito principale di scelta, tra un albergo col centro benessere e uno senza, consiglio di scegliere il primo.
Inoltre se c'è brutto tempo, con temporali ed acquazzoni, quando si è costretti a stare al chiuso, la piscina, specialmente se si hanno dei bambini, è un'ottima soluzione per passare un'oretta.

Per quanto riguarda la settimana "Dolomitica", vado ora a descrivere le varie gite effettuate, con la premessa che ogni escursione descritta, data la presenza di Besughina, la nostra bambina di 4 anni, è adatta a famiglie con bambini.
Quindi le righe seguenti sono poco utili agli escursionisti, ma spero molto interessanti per famiglie con bambini, che non vogliono passare la vacanza chiusi esclusivamente in un parco giochi...
Le gite effettuate quest'anno, sono differenti rispetto a quelle fatte nel 2008, consultabili al seguente link:
Pozza di Fassa '08


Buffaure

Un'ottima soluzione, per raggiungere quote elevate, anche con bambini piccoli (per quelli sotto i 2 anni chiedere al pediatra), è quella di utilizzare le varie funivie presenti nella valle.
Una di queste è la cabinovia che porta al rifugio Buffaure, raggiungibile da Pozza di Fassa, appena dopo il paese di Meida in direzione Val San Nicolò.


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Arrivati al capolinea della funivia, dopo una breve camminata leggermente in pendenza, abbiamo raggiunto il Giardino Alpino, un interessante sentiero botanico guidato, che porta a conoscere le varie specie botaniche e floreali presenti lungo il cammino, con tanto di cartelli descrittivi.
Dopo un buon piatto di polenta divorato nel rifugio Baita Cuz, situato nelle vicinanze del giardino, ci siamo rilassati nei prati adiacenti al rifugio, dotati di giochi per bambini, per la gioia di Besughina.
La pioggia (una costante pomeridiana di tutta la vacanza) ci ha costretti a riprendere la funivia e tornare giù prima del previsto.




Viel dal Pan

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Su consiglio di un amico, abbiamo raggiunto in macchina il Passo Pordoi, salendo da Canazei.
Al Passo c'è un grande parcheggio dove abbiamo lasciato l'auto e dove abbiamo imboccato il sentiero 601 che porta al rifugio Viel Dal Pan.
A parte il primo tratto piuttosto in pendenza, dove Besughina ha sfoderato tutto il suo "genovese" mugugnare, una volta raggiunto il rifugio Fredarola, il resto del percorso si fa più dolce e il panorama si apre splendidamente sulla Marmolada ed il Passo Fedaia su cui sorge l'omonimo lago artificiale.
Viel dal Pan può anche essere raggiunto dal Passo Fedaia tramite un sentiero che non avendolo percorso, non posso descrivere.





Col Rodella

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Un'altra funivia che abbiamo preso è stata quella del Col Rodella da Campitello.
La funivia arriva sino a quota 2500 mt, dai quali è possibile ammirare la Val di Fassa, la Marmolada, il Pordoi, il gruppo Sella e il Sasso Lungo.
Dal rifugio Col Rodella, raggiungibile con una breve passeggiata, si domina un panorama fantastico, comprendente il versante della Val Duron.
Il tempo è stato inclemente, tanto che abbiamo dovuto chiuderci in un rifugio dopo il pranzo al sacco.
Il Col Rodella è anche raggiungibile, dal Passo Sella, tramite un largo sentiero all'apparenza non troppo impegnativo.
Forse conveniva raggiungere in macchina il Passo Sella ed evitare quindi il costo della funivia...


Rifugio Fuciada

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La passeggiata al Fuciada è un classico per famiglie con bambini ed essendo ben battuta, può essere percorsa con il passeggino.
Bisogna andare in macchina fino a Moena e prendere per il Passo S.Pellegrino.
Una volta raggiunto il passo, parcheggiare la macchina nel grande parcheggio antistante agli impianti di risalita.
Da lì si attraversa la strada e si prende il sentiero 607.
La passeggiata non è corta, se non ricordo male richiede circa 1 ora e mezza di cammino, ma il dislivello è minimo (circa 100 mt), per questo motivo è una gita molto frequentata da famiglie con bambini.
Una volta raggiunto il rifugio ci sono i giochi per i bambini e la possibilità di pranzare nel ristorante.
Anche quel pomeriggio è piovuto...



Val Monzoni

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Un'altra bella gita giornaliera che ci sentiamo di consigliare è la gita in Val Monzoni.
Da Pozza di Fassa si deve prendere per la Val San Nicolò e parcheggiare l'auto presso la Malga Crocifisso.
Lì c'è il bivio che porta alla Val Monzoni, raggiungibile a piedi oppure mediante il bus navetta a pagamento.
Noi abbiamo optato per effettuare la salita tramite la navetta.
Il capolinea è nei pressi della Malga Monzoni, dalla quale siamo partiti per una bella passeggiata che ci ha portato al rifugio Monzoni "Taramelli".
Nel tragitto abbiamo attraversato un tratto innevato.
Tornati alla baita Monzoni abbiamo consumato il pranzo al sacco nei fioriti prati adiacenti.
Un acquazzone ci ha portato a rifugiarci nella baita, un locale molto accogliente, dove è possibile acquistare formaggi e yogurt prodotti dai simpatici e cordiali gestori della malga.
Tornato il bel tempo, abbiamo optato per tornare giù a piedi, salutando questa piccola valle carina e popolata da persone accoglienti, come tutti i gestori di rifugi di montagna dovrebbero essere.



Sentiero Campitello-Canazei

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L'ultimo giorno, come promesso a Besughina, l'abbiamo trascorso nel parco giochi di Campitello, dopo una bella passeggiata Campitello - Canazei e ritorno.
Pranzo al sacco su tavoli e panchine attrezzate, relax sul prato ombreggiato, Besughina giocava, giocava, giocava e non si stancava, tanto che per portarla via abbiamo dovuto penare...
Piscina, vasca idromassaggio, cena ottima e abbondante, fine della vacanza.



Conclusioni

Sarà che la Val di Fassa è molto rinomata, sarà che le Dolomiti sono state riconosciute patrimonio dell'umanità, insomma ci saranno molti motivi, ma la Val di Fassa è diventata cara da far paura.
Abbiamo visto rifugi di montagna (non tutti per fortuna) senza fontana dove riempire la borraccia, come a dire: "Hai sete? Entra e consuma!".
Ma ci siamo? In Montagna, dove l'acqua è più pura, dove c'è acqua in abbondanza, devo bere a pagamento da una bottiglietta di plastica, acqua che viene da chissà dove?!?
Forse ci sbagliamo, forse la fontana c'era, ma se c'era vi assicuro che era ben nascosta!
Abbiamo visto nel bel mezzo di un acquazzone, una comitiva di ragazzi in gita con la parrocchia, cercare riparo in un rifugio e venire quasi indotti ad uscire se non avessero consumato!
Ma stiamo scherzando? Stiamo parlando di Rifugi Alpini?
Sarebbe interessante capire se esistono delle normative e degli obblighi riguardanti i Rifugi, come sarebbe altresì interessante sapere se ricevono sovvenzioni regionali...
Comunque sia se ti chiami Rifugio, devi in caso di necessità fornire almeno un riparo, altrimenti mettici una bella insegna: Bar Ristorante.
Inoltre avremmo voluto visitare la Val Duron, ma a piedi con una bimba di 4 anni è dura, in macchina non ci si può andare e il costo della jeep-navetta, indicatoci dall'ufficio Informazioni turistiche, era improponibile, dal mio punto di vista, s'intende.
L'anno prossimo, anche per questi motivi, cambieremo zona.
Sicuramente in futuro torneremo in Val di Fassa, con zaino in spalla e portafoglio, nella speranza che anche l'aria quel giorno non sia a pagamento...

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